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Suzuki utilizzerà le vecchie batterie per costruire lampioni stradali

Suzuki, per il mercato giapponese, ha elaborato un nuovo metodo per riutilizzare i vecchi accumulatori e ridurre l'inquinamento dovuto alla produzione.

Il riciclaggio delle batterie, soprattutto vista la diffusione sempre maggiore dei veicoli elettrici, è un argomento quanto mai attuale. Tra le varie soluzioni adottate e talvolta persino elaborate dai diversi produttori di accumulatori, Suzuki ha trovato un sistema per il loro riutilizzo piuttosto creativo: sfrutterà le vecchie batterie per costruire lampioni stradali.

Vanno sottolineati alcuni aspetti della soluzione di Suzuki, che per ora si limita al solo territorio giapponese per ragioni molto specifiche. La legislatura nel paese del Sol Levante obbliga i produttori ad occuparsi anche del riciclaggio, una volta che i loro prodotti vengono dismessi. Si tratta di una serie di leggi in materia ecologica che il Giappone porta avanti ormai da anni e che regolano nel dettaglio lo smaltimento dei rifiuti.

Naturalmente, questo coinvolge anche il settore dell’automotive, nel quale i carmaker sono obbligati a ritirare le proprie vetture al termine del loro ciclo di vita. Quando si acquista una nuova auto, infatti, nel caso del Giappone il cliente pagherà anche le tasse per lo smaltimento che andranno a coprire i costi di riciclaggio.

Lampioni a energia solare alimentati dalle vecchie batterie Suzuki
Lampioni a energia solare alimentati dalle vecchie batterie Suzuki

A tal proposito, Suzuki ha utilizzato parte del budget risultato da queste tasse, per elaborare un efficiente sistema di riciclaggio delle batterie. In particolare, il carmaker giapponese utilizzerà le batterie, non adatte all’alimentazione delle vetture, per costruire nuovi lampioni dedicati all’illuminazione stradale.

Attualmente, la società non ha fornito ulteriori dettagli né ha proposto qualche dimostrazione pratica del nuovo sistema, seppur l’unica immagine disponibile è piuttosto esplicativa. In particolare, verranno utilizzate le batterie di piccole dimensioni così da mantenere un formato compatto. Queste, come in molti altri sistemi di riutilizzo, saranno sfruttate come infrastruttura di stoccaggio per alimentare le lampade del lampione. Nella parte superiore, inoltre, verrà installato un pannello solare in modo da consentire un accumulo di energia durante le ore diurne che verrà poi utilizzata durante quelle di buio.

Anche se per il momento si tratta di una tecnologia relegata al mercato giapponese, Suzuki ha già anticipato che la renderà libera una volta ultimata. Ciò significa che qualsiasi produttore di batterie o carmaker potrà sfruttare il progetto di Suzuki per riutilizzare le unità non più idonee all’utilizzo sui veicoli.

Si tratta, quindi, di un ottimo sistema che consente ad un costo esiguo, di ridurre l’inquinamento e garantire una seconda vita alle batterie prima di essere effettivamente riciclate per recuperarne le materie prime.

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