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Shell e ABB collaborano ad una rete mondiale di ricarica

Shell e ABB, già impegnate in una partnership nella Formula E, hanno esteso la collaborazione per creare la prima rete di ricarica globale.

ABB e Shell hanno annunciato la stipulazione di un GFA (global framework agreement), ovvero un accordo per un piano di lavoro globale, che integra la collaborazione nata nel 2019. L'obiettivo è quello di espandere la rete di ricarica Shell per veicoli EV, grazie al supporto delle tecnologie posseduta da ABB come il nuovo caricabatterie Terra 360.

La partnership tra le due aziende si è realizzata inizialmente con la Formula E, per la quale Shell e ABB hanno fornito i sistemi di ricarica per le vetture da corsa. Adesso, invece, il programma è quello di estendere l'intera infrastruttura globale di ricarica, dalle stazioni a marchio Shell naturalmente fino ai sistemi per ambienti domestici o attività commerciali. Un progetto ambizioso, ma che coinvolge due grandi marchi nel settore della mobilità.

Nel caso di ABB, infatti, l'azienda nasce nel 1988 dalla fusione di due aziende, una con sede in Svizzera e l'altra in Svezia. Si tratta di un'azienda specializzata nel settore della robotica e dell'automazione che negli ultimi anni ha visto un enorme potenziale nelle possibilità offerte dalla mobilità elettrica, impegnandosi nello sviluppo di nuove tecnologie per la ricarica dei veicoli.

Shell, invece, rappresenta uno dei marchi più noti dell'industria petrolifera, ma che spinta dalla costante crescita del settore EV sta espandendo i propri orizzonti verso questa realtà nella quale ha già investito, soprattutto in Europa e Cina, per i sistemi di ricarica.

Colonnina di ricarica Shell Recharge
Colonnina di ricarica Shell Recharge

Con il nuovo accordo, quest'ultima avrà accesso a tutti i sistemi di ricarica prodotti da ABB, domestici e commerciali, sia a corrente continua che alternata. Le società si sono poste due obbiettivi fondamentali da raggiungere nel lungo termine. Il primo riguarda naturalmente la disponibilità della ricarica. Shell suggerisce l'intenzione di voler installare 500.000 sistemi di ricarica in tutto il mondo entro il 2025 che diventeranno 2,5 milioni entro il 2030.

Infine, aspetto forse più interessante della partnership, sono le prestazioni di ricarica che Shell intende offrire ai propri clienti. D'altronde l'azienda è abituata al rifornimento tradizionale per il quale sono sufficienti pochi secondi o al massimo qualche minuto per un pieno. Per il momento, quindi, si affiderà probabilmente ai succitati caricatori Terra 360 che offrono una velocità di ricarica di 360kW, tra le maggiori attualmente disponibili sull'intero mercato, ma nel lungo periodo intende garantire tempi di ricarica simili al rifornimento di carburante.

"Siamo entusiasti di supportare Shell nella realizzazione del suo obiettivo di creare una rete mondiale per la ricarica. Con l'accesso al nostro intero portafoglio di sistemi di ricarica stiamo assicurando che Shell possa selezionare la soluzione più adeguata per ogni caso di utilizzo, aiutando ad estendere l'accesso alla ricarica a più persone indipendentemente dalla loro posizione" ha commentato Frank Muehlon, CEO di ABB E-mobility.

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