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La prossima auto degli italiani sarà ibrida secondo una ricerca

AMINA ha condotto una ricerca di mercato che ha evidenziato quanto le motorizzazioni ibride siano attualmente le più desiderate tra gli italiani.

Come anticipato dal resoconto di UNRAE della settimana scorsa, l'alimentazione ibrida in Italia acquisisce sempre più popolarità. AMINA (Associazione Mediatori Italiani Noleggio Auto) ha condotto una nuova ricerca rilevando che il 41,3% di chi si appresta ad acquistare un'auto è proiettato verso le motorizzazioni ibride.

Che la transizione energetica ormai sia nel vivo era già noto, con un mercato che favorisce sempre più le soluzioni elettrificate a scapito di quelle puramente endotermiche. Ciò che emerge, però, è che l'Italia sembra non essere ancora pronta a passare alle soluzioni 100% elettriche, ma i cittadini preferiscono un passaggio graduale che coniughi i vantaggi di entrambe le soluzioni.

È significativo il fatto che oltre il 40% preferisca l'alimentazione ibrida, seppur sembra esserci grande confusione al proposito. Che si prediliga una via di mezzo tra combustione e zero-emissioni è evidente, il problema sorge su quale tipo di ibrido si intenda acquistare. Gli ibridi, infatti, sono di tre tipi e molto diversi tra loro: Mild Hybrid, Full Hybrid e Plug-in Hybrid.

Fiat 500 Mild Hybrid
Fiat 500 Mild Hybrid

Stando a quanto riportato dalla ricerca, la media ottenuta dagli intervistati i quali hanno risposto alle domande sull'argomento non arriva alla sufficienza. Questo vuol dire che pur consapevoli di volere una vettura ibrida, non conoscono in realtà quale tecnologia preferire e perché. Ciò che invece sembra interessare molto più gli automobilisti è il sistema di acquisto. Nonostante l'acquisizione della proprietà del veicolo continua ad essere il metodo preferito, la percentuale scende in favore del noleggio a lungo termine.

A tal proposito, l'identikit del cliente più informato è ben delineato: uomo, età compresa tra i 25 e i 44 anni, alto livello di istruzione e proveniente da Sud o Isole. È possibile che interesse e conoscenza più approfondita siano dovute ai costi, come quello del premio assicurativo, che nella parte meridionale del paese sono sensibilmente più elevati spingendo gli automobilisti a valutare metodi diversi dalla proprietà che possano contrarre i costi per l'uso dell'auto.

Il dato più rilevante in ogni caso rimane quello sulle motorizzazioni endotermiche: già adesso solo il 23,3% è intenzionato ad acquistare una vettura con alimentazione tradizionale (diesel o benzina). Così come emerso dai dati di vendita di maggio, il motore a combustione è in pieno declino e secondo la maggioranza degli italiani, saranno sufficienti meno di 10 anni per ultimare la transizione.

Difficile dire se si tratti di una previsione eccessivamente ottimistica, ma è evidente che le alternative ai motori endotermici siano state accolte con interesse ed entusiasmo dai conducenti italiani.

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