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Per le Ferrari elettriche il peso non sarà un problema

La profonda conoscenza della dinamica di guida delle proprie vetture permetterà a Ferrari di far fronte al peso addizionale delle proprie future EV, attese dal 2025.

Benedetto Vigna, amministratore delegato di Ferrari, è tornato durante un'intervista sul tema dello sviluppo di supercar elettriche da parte dell'azienda del cavallino rampante. Le vetture elettriche portano in dote, per loro natura, un peso superiore alle corrispondenti soluzioni termiche di pari potenza ma per Vigna questo non rappresenterà un problema in termini di guidabilità e prestazioni.

Ferrari è infatti al lavoro per gestire al meglio il peso addizionale, in modo tale che questo non influenzi negativamente l'esperienza di guida. Se in termini di potenza pura i motori elettrici garantiscono prestazioni anche superiori a quelli termici, è il peso addizionale delle batterie a poter essere d'ostacolo.

D'altro canto non è ipotizzabile pensare di integrare in queste supercar in pacco batteria di ridotta capacità: ne sarebbe influenzata l'autonomia di funzionamento complessiva, che non può scendere sotto un certo livello per non penalizzare il veicolo nel suo complesso. L'equilibrio tra capacità della batteria, suo peso e dinamica di guida è quindi il nodo cruciale che Ferrari deve sciogliere.

Per l'AD di Ferrari però la lunga esperienza dell'azienda e la profonda conoscenza interna della dinamica di guida delle proprie vetture permetterà di sviluppare qualcosa che continuerà ad essere ancora unico e diverso sul mercato rispetto a quanto proposto da altre aziende. Una sfida non semplice per Ferrari, come lo è del resto per tutti produttori chiamati all'elettrificazione della propria gamma.

Il peso addizionale quantificato, a parità di potenza, in alcune centinaia di Kg dovrà quindi essere gestito in fase di progetto al meglio, potendo sfruttare in questo il vantaggio tipico delle vetture elettriche che è dato dalla posizione delle batterie nel pianale e quindi in un punto che abbassa il baricentro della vettura.

Ferrari aveva introdotto sul mercato il proprio iconico modello LaFerrari circa 10 anni fa, prima vettura del cavallino rampante dotata di motorizzazione ibrida. Al momento attuale nel listino dell'azienda troviamo i modelli 296 GTB e SF90 Stradale dotate di motorizzazione ibrida. Le stime dell'azienda sono che per il 2026 le vetture termiche tradizionali concorreranno solo per il 40% del totale, scendendo al 20% per il 2030. In quest'ultimo anno le vetture Ferrari ibride e completamente elettriche concorreranno ciascuna per il 40% del totale delle vendite dell'azienda italiana.

Un futuro sempre più elettrico quello che attende Ferrari per i prossimi anni, con vetture che saranno dotate di motorizzazione ibrida oppure completamente elettrica così da offrire alternative ai propri clienti e rispondere, in questo modo, alle preferenze di tutti.

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