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Le batterie EV saranno sufficienti a supportare la rete elettrica a breve termine entro il 2030

Entro il 2050, invece, la diffusione dei veicoli elettrici potrebbero fornire fino a 62 TWh, ben oltre il necessario stimato dalla IRENA.

Un interessante studio pubblicato su Nature ha evidenziato l'apporto che i veicoli elettrici potrebbero dare alla rete elettrica nei prossimi anni. Le funzionalità V2G, insieme alla seconda vita come unità di stoccaggio delle batterie EV, saranno capaci di coprire la richiesta a breve termine su scala globale.

Cosa vuol dire? In sostanza la diffusione dei veicoli elettrici consentirà di sostituire completamente i sistemi per la stabilizzazione della rete con le batterie stazionarie e le funzioni Vehicle to Grid. In questo ultimo caso, inoltre, sarà sufficiente una partecipazione minima da parte dei proprietari di veicoli elettrici stimata tra il 12% e il 43%.

Lo studio, intitolato "Electric vehicle batteries alone could satisfy short-term grid storage demand by as early as 2030" (Le batterie dei veicoli elettrici potrebbero da sole soddisfare la domanda a breve termine di stoccaggio per la rete entro il 2030) prende in considerazione diversi aspetti, tra i quali distribuzione delle batterie, usura delle stesse e partecipazione da parte dei proprietari EV.

Confronto tra la capacità teorica delle batterie EV e la richiesta stimata da IRENA
Confronto tra la capacità teorica delle batterie EV e la richiesta stimata da IRENA

Gli analisti hanno preso in considerazione i mercati di Cina, Stati Uniti ed Europa, raccogliendo tutte le altre aree nel mondo in una singola regione e spingendosi ben oltre il 2030. Questi hanno calcolato che entro il 2050 la capacità totale dei veicoli elettrici sarà compresa tra i 32 e i 62 TWh, ben oltre quella richiesta dalla IRENA (Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili) compresa tra i 3,4 e i 19,2 TWh.

Naturalmente, tutti i dati emersi sono puramente teorici ed il tutto dipenderà in particolar modo da quale strada decideranno di intraprendere i fornitori di energia elettrica. Uno dei motivi per il quale sono cresciuti in maniera significativa gli impianti fotovoltaici privati è la possibilità di rivendere l'energia autoprodotta ai fornitori abbattendo, talvolta anche in maniera drastica, i costi per l'elettricità.

Premesso che il tasso di partecipazione richiesto è piuttosto prudente, i giusti incentivi potrebbero convincere molti più proprietari EV a mettere a disposizione le proprie vetture.

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