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Avviata la produzione di Free Drive, il motore e-bike senza cinghia né catena

Il nuovo propulsore si rivolge soprattutto ai modelli cargo e sarà disponibile a partire dalla fine di quest'anno.

Le due aziende tedesche Schaeffler e Heinzmann hanno avviato la produzione in serie del Free Drive, un propulsore per biciclette elettriche senza catena e senza cinghia. Una soluzione già tentata in passato, senza successo, ma che oggi trova finalmente un'iterazione funzionale e utile per la mobilità del futuro.

Ma partiamo col capire in che modo funziona il nuovo motore. In realtà la struttura è piuttosto semplice: i pedali sono collegati ad un generatore che sostituisce la tradizionale corona. Questo converte le pedalate in energia elettrica che alimenta il propulsore consentendo così alla bicicletta di muoversi. In sostanza, motore elettrico e pedalata diventano imprescindibili l'uno dall'altra, il tutto gestito completamente dall'elettronica piuttosto che da una trasmissione meccanica.

Naturalmente, l'energia in più prodotta dal ciclista può essere immagazzinata nella batteria. Inoltre, quest'ultima può essere ricaricata attraverso una presa elettrica. In ogni caso, l'attività del ciclista rimane il perno centrale e nessuno dei due sistemi è utilizzabile senza l'altro.

Blocco motore Schaeffler-Heinzmann Free Drive
Blocco motore Schaeffler-Heinzmann Free Drive

Un concetto vicino, ma molto diverso alle tradizionali e-bike che consentono di procedere anche in modalità completamente meccanica. Probabilmente, per le biciclette tradizionali un sistema che consenta al ciclista di scegliere tra meccanica ed elettronica rimane più conveniente.

A cambiare è piuttosto il settore delle biciclette cargo. Queste, infatti, a causa delle loro dimensioni richiedevano catene o cinghie specificamente sviluppate che consentissero di collegare i pedali alla ruota posteriore, più distanti rispetto alle biciclette convenzionali. Naturalmente, la situazione diventa ancora più complessa nel caso delle trike (biciclette a tre ruote).

In questo modo, lo sviluppo di una bicicletta cargo sarà sensibilmente più semplice eliminando un ostacolo che poneva diversi limiti nel design. Una soluzione, quindi, importante per un settore in rapida espansione soprattutto per le consegne nelle città più congestionate.

Il nuovo propulsore dovrebbe essere disponibile nell'ultimo trimestre di quest'anno, periodo in cui potrebbero arrivare sul mercato anche le prime biciclette ad ospitarlo. Sono già molti, infatti, i produttori di e-bike che hanno confermato gli ordini, ma la prima a riceverli sarà CIP Mobility GmbH.

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