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Un altro richiamo per Tesla su 48.000 veicoli, ma basta un aggiornamento OTA

Tesla si appresta ad effettuare una nuova campagna di richiamo per 48.000 Model 3 Performance, ma sarà sufficiente aggiornare il software.

Tesla sta per emettere un nuovo richiamo che coinvolge circa 48.000 Model 3 Performance. Il problema riguarda la "track mode" (modalità pista), ma ancora una volta è sufficiente un aggiornamento OTA (over-the-air) per risolvere e non è necessario riportare la vettura in officina.

In particolare, il difetto riguarda il tachimetro che non mostra l'unità di misura per la velocità in Track Mode, non rispettando alcuni requisiti imposti dall'ente americano per la sicurezza. Questo coinvolge 48.000 esemplari di Tesla Model 3 Performance prodotte tra il 2018 e il 2022. Naturalmente, l'aggiornamento è completamente gratuito e Tesla avvierà la campagna di richiamo avvisando i clienti con una notifica a partire dal 6 giugno.

"Tesla Inc. (Tesla) sta richiamando alcuni veicoli Model 3 Performance 2018-2022. L'unità di misura della velocità (mph o km/h) potrebbe non essere visualizzata sul tachimetro in Track Mode. Pertanto, questi veicoli non sono conformi al requisito numero 101 del Federal Motor Vehicle Safety Standard, Controlli e Display" si legge nella nota rilasciata da Tesla.
Tesla Model 3 Performance
Tesla Model 3 Performance

Già a febbraio la stampa aveva costruito il caso su un richiamo emesso da Tesla che coinvolgeva oltre 800.000 veicoli, situazione piuttosto paradossale. Nello specifico, fu rilevato che il cicalino deputato ad avvisare il mancato allaccio della cintura di sicurezza, in casi a dir poco particolari e rari, non si attivava.

L'emissione di un richiamo, indica senza dubbio l'urgenza di risolvere un problema relativo alla vettura, a prescindere da quale sia la sua natura. Tuttavia, fu messo in dubbio l'impegno di Tesla nella sicurezza delle vetture, quando in realtà anche in quel caso bastò un semplice aggiornamento del software. Al contempo, però, la società ha avuto occasione di evidenziare le differenze nell'approccio rispetto alla quasi totalità dei produttori di automobili.

Nel caso di Tesla, infatti, l'intera infrastruttura è prodotta internamente consentendo al carmaker di non doversi affidare ad aziende esterne per la fornitura di eventuale software e nella maggior parte dei casi delle parti fisiche necessarie alle riparazioni. Questo consente innanzitutto un risparmio per l'azienda, ma anche e soprattutto una semplificazione per il cliente.

I tempi di attesa per la restituzione del veicolo si riducono o, come in questi casi, si annullano completamente considerando che non è necessario passare per un'officina. Contestualmente viene anche azzerato il costo per il cliente che riceverà l'aggiornamento direttamente sulla vettura una volta che verrà rilasciato. Una prassi ben diversa da quella a cui negli anni sono stati abituati i guidatori.

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