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Guida all’acquisto dell’auto elettrica per famiglie e neopatentati

Quando si inizia a valutare l’acquisto di un’auto elettrica per la famiglia bisogna considerare diversi pro e diversi contro. Ecco qui qualche suggerimento su come fare la scelta.

Per una casa automobilistica produrre oggi un’auto elettrica equivale non solamente ad associare al motore termico un’unità elettrica, ma nelle incarnazioni più recenti progettare una piattaforma che alla base possa abilitare la mobilità elettrica. Quindi rendere la batteria strutturale e ottimizzare tutti gli spazi in funzione della propulsione elettrica, che comporta una complessità di gran lunga inferiore rispetto a un tradizionale motore termico. Un’auto elettrica, infatti, non dispone del motore anteriore, mentre lo spazio che occupa quest’ultimo su un’auto termica può essere sfruttato per altro, ad esempio per un secondo bagagliaio.

Auto elettriche: trazione al posteriore

Nelle auto elettriche normalmente la batteria è posizionata sotto al pavimento, mentre la trazione è posteriore. Quest’ultima scelta dipende da una moltitudine di fattori, a cominciare dal fatto che la trazione alle ruote posteriori aiuta a trasmettere a terra la coppia in maniera più efficace. Inoltre, i veicoli elettrici guadagnano considerevolmente in spazi anche per l’assenza dell’albero di trasmissione, che consente di creare vetture più spaziose anche per quanto riguarda i sedili posteriori.

Le auto elettriche sono prive di albero di trasmissione, il che consente una riorganizzazione degli spazi.
Colonnine Supercharger Tesla
Colonnine Supercharger Tesla
Le colonnine Supercharger garantiscono un’esperienza di ricarica ottimale e senza preoccupazioni.

Auto elettriche: consumi ed emissioni

Un altro vantaggio molto evidente delle auto elettriche è relativo ai consumi e all’abbattimento delle emissioni. Sempre più legislatori in Europa e nel mondo stanno fissando dei termini di scadenza per quanto riguarda lo stop alla vendita di nuovi veicoli termici. Prima o poi, dunque, bisognerà adeguarsi e, all’inizio soprattutto per circolare in centro città, dotarsi di un’auto a zero emissioni a batteria.

Auto elettriche: incentivi

Per sostenere questa transizione, inoltre, molti governi, incluso quello italiano, hanno stanziato, e presto riprenderanno a stanziare, degli incentivi per il passaggio all’auto elettrica. Si è arrivati a 10 mila euro, con la quota di incentivi che viene determinata sulla base del volume di emissioni del veicolo che si acquista (quindi, con sostegni più importanti nel caso delle full electric a emissioni zero).

Un grosso svantaggio all’adozione delle auto elettriche è però dettato dalla carenza di colonnine sul territorio. Soprattutto se non si ha una wallbox a casa possedere un’auto elettrica può diventare motivo di apprensione, perché non è sempre così facile ricaricarla. Le colonnine che vogliamo usare potrebbero essere occupate o troppo distanti rispetto alla nostra destinazione. Anche da questo punto di vista le istituzioni promettono grossi passi in avanti: l’Unione Europea, ad esempio, ha avviato diversi progetti volti all’installazione di colonnine per la ricarica lungo le tratte autostradali dei Paesi membri.

Gli incentivi permettono di acquistare le auto elettriche con esborso simile a quello necessario per un’auto termica.

Auto elettriche: autonomia

Un fattore molto importante nella scelta dell’auto elettrica è quello legato alla batteria. Questa decisione ha ovviamente grosse ricadute sull’autonomia del veicolo. Dovete innanzitutto determinare quale sarà l’utilizzo tipico del vostro veicolo elettrico: se avete necessità di percorrere lunghe distanze quotidianamente o, sporadicamente, di fare lunghi viaggi, dovrete optare per veicoli che possano garantire autonomie importanti.

Tra i fattori che influenzano l’autonomia di un’auto elettrica troviamo la velocità di percorrenza, il traffico, il tipo di percorso, la temperatura esterna e le condizioni dell’asfalto. Entro un determinato limite, in particolare, una temperatura esterna più alta influenza positivamente l'autonomia. Al netto di tutti questi fattori, l’autonomia dipende dalla capacità del battery pack in kWh e dal consumo medio del veicolo in kWh.

Un’autonomia accettabile per un’auto elettrica per famiglie prevede circa 400 chilometri, di solito possibili con batterie da almeno 60 kWh, ovvero il minimo indispensabile per poter muovere auto così pesanti e con le prestazioni desiderate. Kia e-Niro vanta circa 455 chilometri di autonomia con una batteria da 64 kWh, mentre Volkswagen ID.3 garantisce 420 chilometri con il pacco batterie meno capiente, da 58 kWh. La Tesla Model 3 è la più efficiente relativamente all’uso della batteria, e nella versione Standard Range Plus monta una soluzione da 54 kWh che garantisce un’autonomia di 430 km.

Acquistare un’auto elettrica per la famiglia, inoltre, significa fare i conti anche in termini di spazio a disposizione. Se avete la necessità di trasportare un seggiolino probabilmente avrete bisogno di un SUV di medie o grandi dimensioni, mentre lo spazio a disposizione nel bagagliaio, da considerarsi sia con sedili posteriori reclinati che non, può giocare un ruolo non indifferente. Uno spazio di almeno 250 litri con sedili non reclinati è il minimo per un SUV adatto alla famiglia, mentre con i sedili reclinati spesso si considerano 1600 litri come soglia minima.

A proposito di spazi, bisogna valutare le dimensioni dell’auto in rapporto allo spazio che si ha a disposizione nel garage. Di solito un’auto per le famiglie ha lunghezza ideale da 4,2 a 5 metri, mentre superando i 4,8 metri parliamo di veicoli con passo già decisamente lungo, più complessi da guidare e da gestire.

La ricarica rapida può essere una discriminante importante per un’auto elettrica per famiglie.

Auto elettriche per chi ha bambini piccoli

Se si hanno dei figli piccoli può essere molto utile verificare se il veicolo consente un facile accesso ai sedili posteriori per eventuali seggiolini. Alcune auto hanno le portiere ad apertura controvento che a volte non semplifica l'accesso, ma anzi lo peggiora, ed alcune sono anche omologate per 4 e non per 5 passeggeri. Da valutare anche la possibilità di aggiungere un box da tetto, per vacanze con tanti bagagli, perché alcune auto, per limite di peso, non consentono il box da tetto, e nemmeno il gancio traino in alternativa.

È poi molto importante la capacità di ricarica dell’auto elettrica dal punto di vista della potenza. Con i bambini, più o meno piccoli che siano, è necessario accorciare il più possibile le soste, e per questo ci vengono in soccorso le reti di ricarica proprietarie come Tesla e Ionity, che supportano alta potenza di ricarica. L’architettura elettrica a 800 Volt abilita la ricarica rapida e si trova ormai su molte auto elettriche, non necessariamente Tesla.

Inoltre, per le famiglie più numerose, sono poche le auto con più di 5 posti, mentre di recente alcune case automobilistiche hanno aggiunto dei van, vendute come vetture, con anche 7 e 9 posti.

Auto elettriche per neopatentati

Il Codice della Strada prevede limitazioni speculari per i neopatentati sia per la guida di auto elettriche a batterie che tradizionali auto a motore termico. Quindi, per chi ha acquisito la patente da meno di un anno, non è consentita la guida di veicoli con potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Inoltre, la potenza del veicolo non deve superare i 70 kW (95 CV). Una recente modifica al Codice della Strada alleggerisce questi limiti, ammettendo la guida di veicoli con specifiche superiori anche ai neopatentati, pur accompagnati da un passeggero con almeno 10 anni di patente ed età non superiore ai 65 anni. La potenza e la potenza specifica riferita alla tara dell’auto sono sempre visionabili sulla Carta di Circolazione.

Ci sono altre regole per i neopatentati: non possono, infatti, superare i 100 km/h in autostrada e i 90 km/h sulle strade extraurbane per 3 anni dal giorno del conseguimento della licenza di guida. Inoltre, la legge stabilisce per i neopatentati un limite del tasso alcolemico di zero grammi per litro; 0,5 g/l è invece il limite alcolemico per coloro che hanno conseguito la patente da più di 3 anni.
Sebbene non ci siano differenze nel Codice della Strada per la guida di veicoli termici o elettrici per i neopatentati, naturalmente, a parità di specifiche, i veicoli elettrici sono più potenti e scattanti. La potenza omologata di una vettura elettrica, infatti, differisce dalla potenza di picco erogabile dall’auto, che non dipende solamente dalle caratteristiche del motore elettrico, ma anche dalle caratteristiche e dal livello di carica della batteria. Una Fiat 500 elettrica, che con i suoi 43 kW rientra nelle limitazioni, può essere guidata anche da un neopatentato, nonostante una potenza di picco di 86 kW.

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