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Fotovoltaico da balcone e plug and play: quando sceglierlo

Un sistema fotovoltaico che va molto di moda, ma può davvero essere la soluzione? Un valido aiuto, ma a determinate condizioni.

Con la crescente attenzione al tema dell’energia, in concomitanza con la crisi socio-economica europea, una tipologia di impianto fotovoltaico è diventata particolarmente popolare, soprattutto per la promessa di facilità di installazione e generica assenza di vincoli o permessi. Parliamo del cosiddetto fotovoltaico da balcone, in pratica un kit che permette il fissaggio di un singolo pannello, o anche più di uno, alla ringhiera del balcone di casa.

A chi è rivolto il fotovoltaico da balcone

Questa tipologia di impianto è ideale, o addirittura obbligatoria, quando sussistono difficoltà di installazione sul tetto, o a terra, o in caso di vincoli architettonici o, ancora, quando non si ha la proprietà del tetto, eventualità in cui rimane l’ultima possibilità di avere una produzione di energia propria.

C’è anche un’altra categoria di utenza che potrebbe apprezzare il fotovoltaico da balcone, ovvero quella con scarsa praticità nei lavori fai da te, o in cerca del risparmio assoluto. Il kit, infatti, non necessita di lavori di alcun tipo, se non piccoli semplici passi paragonabili al montaggio e al collegamento di un qualsiasi elettrodomestico.

Fotovoltaico da balcone, la soluzione facile, economica e veloce.

Come si installa e dove?

Il pannello viene fissato a delle staffe metalliche, tramite le quali viene poi assicurato al balcone, se ben orientato verso il percorso che il sole compie nel cielo durante la giornata. Nel caso di un balcone in ombra la produzione sarebbe molto scarsa, tale da non giustificare la spesa, seppur bassa.

Il micro inverter necessita solo di essere collegato a una presa di corrente sul balcone, o nelle vicinanze, e non serve nessun meccanismo di controllo o di sicurezza, che spesso è già integrato nel kit stesso. Una volta fatti questi semplici passaggi il fotovoltaico da balcone è subito attivo, distribuisce l’energia generata direttamente nell’impianto di casa, e le utenze ne attingono automaticamente.

In poche mosse il tuo balcone produce energia elettrica.
Esempio di fotovoltaico da balcone
Esempio di fotovoltaico da balcone

Si risparmia o si azzera la bolletta?

Questa tipologia di impianto, tuttavia, non è l’ideale per chi cerca di ridurre sensibilmente la bolletta, in quanto si tratta generalmente di pannelli da circa 250/300 Watt di potenza al picco di funzionamento, utili ad azzerare solo le utenze di base di un’abitazione, come il frigorifero o le poche luci che restano accese per qualche minuto. Ci saranno sicuramente giornate in cui la buona esposizione e il clima favorevole faranno produrre anche più del consumo totale dell’abitazione, ma nell’arco di un anno queste occasioni sono rare.

Resta dunque una scelta per fare un primo passo verso l’autoproduzione di energia elettrica, ma senza pensare di azzerare la bolletta, cosa che sarebbe impossibile. Il costo relativamente basso, grazie anche agli incentivi statali, e il ritorno dell’investimento in pochi anni, ne fanno comunque un prodotto interessante anche come semplice supporto. Difatti molti produttori o venditori scontano direttamente in fattura gli incentivi al 50%, riducendo ulteriormente il prezzo d’acquisto.

Un primo passo verso l’indipendenza energetica.

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