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Cos'è la Comunicazione Unica per il fotovoltaico e come farla

Guida alla procedura di Comunicazione Unica per gli impianti fotovoltaici inferiori a 800 W.

In conformità alla delibera dell'Autorità ARERA, tutti gli impianti di produzione di energia elettrica con una potenza inferiore a 800 W prevedono un iter semplificato che consiste nella sola notifica al distributore locale con la Comunicazione Unica.

A cosa serve la Comunicazione Unica?

La Comunicazione Unica non costituisce una richiesta o un'autorizzazione, ma è semplicemente una comunicazione. Pertanto, si può procedere con l'installazione senza richiedere l'approvazione di alcun ente, ma si ha l'obbligo di notificare il distributore.

La pratica da avviare è la cosiddetta Comunicazione Unica per le connessioni che prevedono un iter semplificato, ovvero per gli impianti con una potenza inferiore a 800 W.

ARERA specifica che l'invio della Comunicazione Unica all'impresa distributrice competente costituisce un titolo abilitante per la connessione e l'attivazione di un impianto di produzione con potenza inferiore a 800W, senza alcun costo aggiuntivo per il richiedente e senza la necessità di svolgere ulteriori attività per collegare l'impianto fotovoltaico alla rete.

Inoltre attraverso questa procedura, il distributore si impegna anche ad aggiornare gratuitamente il contatore di casa con uno smart meter, nel caso in cui il contatore attuale sia ancora di vecchia generazione, entro 10 giorni dalla comunicazione.

Sebbene per il corretto funzionamento di LightMate, ovvero i kit fotovoltaici da appartamento che vendiamo a Tate, non sia strettamente necessario uno smart meter, questa misura mira a modernizzare l'intera rete elettrica nazionale.

La comunicazione riguarda i mini impianti con una connessione diretta tramite spina a una presa dedicata.

Chi è il distributore locale?

Il distributore locale è l’ente che si occupa della gestione dei contatori ed è l’ente che solitamente viene contattato in caso di guasti alla rete elettrica. È anche il soggetto a cui va notificato che si è installato l’impianto fotovoltaico con potenza inferiore a 800 W.

Il distributore cambia di zona in zona e per sapere chi è il proprio basta verificare l’informazione in una qualsiasi bolletta dell’energia elettrica. Ogni distributore ha specifiche modalità per l’invio della Comunicazione. Il distributore maggiormente diffuso in Italia è e-distribuzione. Per praticità quindi indichiamo i passaggi da seguire per inviare la comunicazione con il distributore e-distribuzione:

  1. Vai su https://www.e-distribuzione.it ed effettua l’accesso. Se è la prima volta, procedi con la registrazione inserendo Nome, Cognome, Email, Codice Fiscale e Numero di Telefono Cellulare per la verifica dei dati.
  2. Nell'Area Riservata, scegli "Area produttori" e poi "Inserisci una nuova pratica".
  3. Seleziona la voce "Domanda di Connessione in iter Semplificato" e poi l'opzione "Comunicazione Unica".
  4. Inserisci le informazioni relative al POD (codice che trovi in bolletta e inizia con IT), alla tipologia e alla potenza dell'impianto.
  5. Accetta il regolamento di esercizio e le condizioni del distributore.
  6. Allega tutta la documentazione necessaria nelle rispettive sezioni previste dal sito.

Cosa è richiesto nella comunicazione per gli impianti fino a 350 W?

Per gli impianti Plug&Play, ovvero quelli fino a 350 W, tra cui quindi anche il LightMate 370 Wp basta inviare:

Cosa è richiesto nella comunicazione per gli impianti sopra i 350 W e fino a 800 W?

Per gli altri impianti, tra cui il LightMate 740 Wp, invece occorre mandare:

Se risiedi in condominio, consigliamo di inviare una comunicazione all'amministratore di condominio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Come compilare il modulo ARERA?

Pagina 1 del modulo Arera
Pagina 2 del modulo ARERA

Cosa comporta la richiesta di connessione attraverso la Comunicazione Unica?

Non è necessario stipulare alcun contratto con il GSE (Gestore Servizi Energetici) come invece si fa per l’impianto fotovoltaico sul tetto, dato le dimensioni ridotte dell'impianto e il suo utilizzo per l'autoconsumo. È possibile inserire nella rete l'energia in eccesso, purché rimanga entro i limiti della potenza installata, ma non si ha nessuna remunerazione per questa energia in più non consumata e immessa nella rete pubblica. Infine, dopo aver inviato la Comunicazione Unica, l'impianto sarà registrato nel portale GAUDI (Gestione Anagrafiche Uniche Degli Impianti di produzione) e sarà rilasciato un Codice Censimp, che rappresenta l'identificativo univoco dell'impianto nel sistema nazionale.

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