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L'aerodinamica del Cybetruck sorprende nella prima simulazione indipendente

Un ingegnere ha messo alla prova il nuovo pickup di Tesla per verificare le capacità aerodinamiche con risultati non solo promettenti, ma ulteriormente migliorabili.

Uno studio condotto da Aleix Lazaro Prat, un ingegnere CFD per i sistemi numerici, ha dimostrato che il Tesla Cybertruck ha un coefficiente di resistenza aerodinamica piuttosto basso per il segmento in cui si posiziona. Secondo la simulazione, l'attuale design ottiene un Cd di soli 0,39.

Insomma, o lo si ama o lo si odia, ma è innegabile che il pick-up americano abbia un design che, per quanto peculiare, è sicuramente efficiente. A dir poco fuori dagli schemi, il design potrebbe essere dettato dalle esigenze della carrozzeria. Tesla ha voluto equipaggiare il veicolo con un esoscheletro realizzato in acciaio inossidabile che qualche tempo fa il CEO ha definito "quasi impenetrabile".

Questo naturalmente ha imposto dei limiti alle forme che risultano piuttosto spigolose, donando al mezzo un aspetto futuristico, tanto da sembrare perfino finto nelle immagini che invece lo ritraggono realmente. Tutto ciò non ha comunque impedito a Tesla di ottenere risultati promettenti sul banco di prova.

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Va considerato che il test è stato condotto su quello che è un design non definitivo, ragione per cui i valori presi in considerazione potrebbero variare dalla versione di produzione. Lo stesso Elon Musk, infatti, ha sostenuto di poter ridurre il coefficiente di resistenza aerodinamica a 0,30 per il Cybertruck.

In ogni caso, già adesso il Cybertruck riduce notevolmente il Cd rispetto agli altri veicoli della categoria che condividono design simili, passando da un range compreso tra lo 0,55 e 0,65 Cd a solo 0,39. Lo stesso Prat ha speso parole di elogio verso il progetto del carmaker americano, pur sottolineando i numerosi margini di miglioramento che ancora ci sono.

Sono, infatti, molte le parti del pick-up elettrico che riducono l'efficienza del veicolo e di conseguenza la sua autonomia. In primis la parte che collega il cofano al paraurti anteriore, la quale crea delle turbolenze che impediscono all'aria di fluire liberamente. Lo stesso accade con i passaruota e i cerchi attualmente utilizzati, mentre il posteriore affilato lascia staccare istantaneamente il flusso creando una scia considerevolmente grande.

La produzione del Cybertruck è prevista per il 2023, il che potrebbe dare sufficiente tempo agli ingegneri per migliorare il design del pickup.

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