Il Governo italiano, con la Legge di Bilancio 2022, proroga il bonus per l'installazione dei sistemi di ricarica per auto elettriche.
La redazione di Tate
08:11
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16 mag 2022
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2 minuti
Sommario
Il Governo italiano ha rinnovato il bonus fino al 40% per l'installazione delle
colonnine di ricarica. Il bonus è rivolto a privati, professionisti e aziende, purché rispettino alcuni requisiti che tutto sommato non risultano neanche troppo restrittivi. Il bonus si differenzia per due categorie: installazioni in corrente alternata e installazioni in corrente continua.
Soluzioni in corrente alternata
Le soluzioni in corrente alternata sono sostanzialmente i sistemi di ricarica adottati per i clienti privati, compresi tra i 7,4 e i 22 kW. Gli incentivi in questo caso ammontano a 2.500 euro in caso di installazione di una wallbox con un solo punto di ricarica. Salgono a 8.000 euro in caso di colonnina con 2 punti di ricarica.

Soluzioni in corrente continua
Nel caso delle soluzioni in corrente continua, rivolte più che altro ai professionisti, il bonus è di 1.000 euro per ogni kW fino ai 50 kW. Per le colonnine comprese tra i 51 e i 99 kW il bonus è di 50.000 euro. Sale a 75.000 euro per l'installazione di colonnine da 100 kW o superiori.
Il bonus, gestito da Invitalia, viene erogato in conto capitale e può coprire fino al 40% delle spese sostenute per l'installazione del sistema. È importante, quindi, conoscere quali siano le spese ammesse che andiamo ad elencare di seguito:
- Spese sostenute per l'acquisto e la messa in opera delle infrastrutture di ricarica, inclusa l'installazione di colonnine, impianto elettrico, impianto di monitoraggio ed eventuali spese edili purché siano correlate al sistema di ricarica e strettamente necessarie per l'installazione.
- Costi di allacciamento alla rete elettrica per un massimale del 10%
- Costi di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi anche in questo caso per un massimo del 10%.
Requisiti per i professionisti e le aziende per ottenere l'incentivo
Nel caso dei professionisti e delle aziende sarà necessario rispondere ad alcuni
requisiti. Nel caso dei primi questi dovranno:
- Essere in regola con gli adempimenti fiscali, versamenti dei contributi
previdenziali e assistenziali ed eventuali restituzioni di somme dovute alla
revoca di altre agevolazioni. - Avere un volume d'affare non inferiore al costo per l'installazione del sistema di ricarica per cui viene richiesto il bonus (condizione calcolata attraverso l'ultima dichiarazione IVA trasmessa all'agenzia delle entrate, al rigo VE50).
Per quanto riguarda le aziende, invece, l'impresa dovrà:
- Essere regolarmente iscritta al Registro Imprese, con iscrizione a Ines e Inail e
posizione contributiva regolare. - Avere sede in Italia e risultare attiva all'atto della domanda.
- Non aver richiesto altri contributi pubblici contenuti nel medesimo decreto del
MITE.