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NIO arriverà in Italia nel 2024 con il suo secondo marchio

Secondo una dichiarazione del CEO e cofondatore dell'azienda, c'è già un progetto per l'Italia che coinvolge però in una prima fase vetture più accessibili.

NIO ha confermato l'espansione anche nel mercatoitaliano, ma sembra che l'azienda sia più incline a iniziare con il suo secondo marchio. È stato il presidente e cofondatore di NIO, Lihong Qin a confermarlo attraverso una recente dichiarazione nella quale ha elencato i prossimi paesi europei nel mirino dell'azienda.

Il carmaker cinese solo di recente ha portato tre delle sue vetture in Europa. Sul finire dell'anno scorso la penetrazione nel mercato europeo è partita dalla Norvegia, dove il SUV ES8 sembra aver riscosso un discreto successo. Il prossimo passo saranno Paesi Bassi, Svezia, Danimarca e Germania. In particolare, quest'ultima sarà la prima regione al di fuori della Cina in cui verrà commercializzata la berlina di punta ET7.

Plancia della NIO ET5
Plancia della NIO ET5

Ad ogni modo, NIO prevede di estendere la sua presenza in 25 paesi diversi al di fuori dalla Cina entro il 2025. Tuttavia, tali piani prevedono l'introduzione dei soli veicoli elettrici di fascia premium a marchio NIO. Nel frattempo, però, l'azienda ha sviluppato un ulteriore marchio indirizzato al mercato di massa e che dovrebbe proporre una gamma di vetture a prezzi più accessibili con nome in codice "ALPS".

Qin ha sottolineato che il rapporto tra questo nuovo marchio e la casa madre sarà come quello tra Volkswagen e Audi o come Toyota e Lexus. Come sottolinea lo stesso carmaker, in un mercato come quello tedesco sono i veicoli premium dei produttori locali come BMW, Mercedes e Audi ad ottenere la maggiore presenza.

"È meglio iniziare con Francia, Spagna e Italia a causa della diversa struttura di penetrazione del mercato" ha dichiarato Qin.

Si tratta di mercati molto diversi rispetto a quello tedesco, dove invece sono le auto per il mercato di massa ad essere più popolari.

Ancor più sorprendente, però, sarebbe l'esistenza di addirittura un terzo marchio che dovrebbe posizionarsi nella categoria entry-level, ovvero vetture a basso costo. A differenza di "ALPS" questo terzo marchio, però, non è mai stato confermato pubblicamente, ma è stata segnalata in Cina l'esistenza del progetto che dovrebbe proporre una gamma nel range di prezzo compreso tra i 14.000 e i 28.000 dollari al cambio.

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