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Come difendersi dalle truffe telefoniche luce e gas e non solo

Dalia Mari, Digital communication specialist

Lettura: 3 minuti

Sarà capitato sicuramente anche a te di ricevere telefonate da call center aggressivi, aprire mail ingannevoli o sentir suonare il campanello e invece del corriere che aspetti con ansia è l’ennesimo truffatore ben vestito, ma malintenzionato.


Questo articolo vuole essere un piccolo manuale di istruzioni per difenderti da queste situazioni, con ovviamente una particolare attenzione al mondo delle utenze luce e gas. Siccome le truffe possono presentarsi in forme diverse, qui le distingueremo per canale e per contenuto, andando a spiegare a tutti gli effetti cosa fare e cosa evitare.

Riconoscere le truffe in base ai canali

I porta a porta

  • Verifica l’identità della persona che si palesa senza preavviso, chiedi sempre quindi un tesserino di riconoscimento in cui sia presente nome, cognome e agenzia di riferimento.
  • Non pagare in contanti, i gestori non richiedono i pagamenti in situazioni di questo tipo.
  • Non firmare documenti di nessun tipo nell’immediato. Eventualmente, se sei interessato, richiedi una copia del contratto e delle relative condizioni economiche così avrai il tempo di valutare con calma se l’offerta è davvero di tuo gradimento oppure no.
  • Non fornire dati personali né dati di fornitura, come il codice POD per la luce o il codice PDR per il gas, il codice fiscale e il tuo metodo di pagamento.
  • Diffida da chi si presenta per verificare i contatori elettrici, i controlli vengono fatti, ma da remoto. Nel caso di controlli sul posto spesso viene fissato in anticipo un appuntamento e il tecnico dovrà identificarsi.

Le email

  • Verifica l’autorevolezza dell’indirizzo email, se nell’email sono presenti molti errori ortografici o grammaticali e se il logo della email ha un aspetto insolito potrebbe trattarsi di una truffa.
  • Se l’email ti rimanda a un sito web per prima cosa verifica l’autorevolezza del sito verso cui sei stato reindirizzato, apri una nuova finestra del browser e fai ricerche sul dominio di quel sito web. Dopodiché, se il sito ti sembra affidabile, ma ti chiede i dati personali, presta attenzione per cosa li stai lasciando.
  • Prima di aprire l’URL presente nella mail, controllalo. Se sei da desktop sposta il mouse sopra il link senza cliccarci per visualizzarlo. Se sei da mobile clicca a lungo sul link senza farlo aprire oppure copialo e inseriscilo nel tuo sistema di note. Se l’URL ti sembra sospetto non aprirlo e contatta direttamente il tuo fornitore luce e gas per chiedere chiarimenti e per sapere se effettivamente quella email è legittima. Spesso gli URL di phishing contengono errori di ortografia. Questo è un forte indizio di truffa. Passando il mouse sul link potrai visualizzare un’anteprima dell’URL. Se ti sembra sospetto, non aprirlo.

I call center

  • Verifica l’autorevolezza di chi ti chiama. Se il numero è sconosciuto meglio starci attenti. Esistono anche siti web (es. https://www.tellows.it/) o app gratuite (es. Truecaller) che ti aiutano a capire che “fama” ha il numero che ti ha chiamato.
  • Non comunicare i tuoi dati sensibili ai call center.
  • Se ti rendi conto che ti stanno dando informazioni truffaldine, chiedi di rimuovere i tuoi dati ed eventualmente blocca anche il numero.

Riconoscere le truffe in base ai contenuti

  • Presta attenzione a frasi di questo tipo: “il tuo attuale fornitore sta per aumentare le tariffe”, “l’azienda sta per fallire”, “noi oltre che ad essere fornitori siamo anche produttori e quindi inseriamo in bolletta meno costi del tuo attuale fornitore”, non fanno mai sospettare niente di buono e onesto.
  • Nessun fornitore comunica le variazioni di prezzo solo telefonicamente, ma manderà sempre comunicazioni scritte in caso di cambio di condizioni contrattuali.
  • Evita di utilizzare le parole “sì” o “confermo” al telefono, queste parole possono venire riutilizzate e montate per chiudere contratti telefonici. Quindi, se al telefono ti pongono una domanda del tipo “sto parlando con …?” oppure “è lei la/il signora/signor …?”, sostituite il sì, con un “cosa desidera?” o “mi dica” o “con chi sto parlando?” ed espressioni simili.
  • Diffida da chi si spaccia per il tuo fornitore e ti chiede il codice POD/PDR. Se è davvero il tuo fornitore già è a conoscenza di questi dati.

Prima di concludere questo articolo, lasciaci fare una piccola postilla. Noi siamo i primi favorevoli alla sottoscrizione di contratti a distanza, visto che con Tate non ci sono punti fisici ma è possibile sottoscrivere un contratto attraverso l'app o il sito web, ma non abbiamo venditori porta a porta, non chiamiamo insistentemente né cerchiamo di ingannare chi ci chiama o scrive alla ricerca di informazioni.

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