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Auto elettriche e bollo: tutto quello che devi sapere

Una delle voci di costo legate al possesso di una vettura è il bollo di circolazione, da pagare ogni anno. Per le vetture elettriche ci sono però importanti agevolazioni a livello nazionale.

Auto elettriche: niente bollo per i primi 5 anni

I possessori di una vettura elettrica non devono pagare il bollo di circolazione, imposta regionale con un importo che varia leggermente a seconda della propria residenza, per i primi 5 anni dall’immatricolazione. Questo prescinde dalle caratteristiche tecniche della vettura, a condizione che sia una di tipo BEV cioè completamente elettrica.

Al termine del quinto anno bisognerà pagare il bollo, con però una importante distinzione rispetto alle vetture endotermiche: l’importo è infatti calcolato solo sul 25% della potenza della vettura elettrica espressa sul libretto di circolazione in kW. Una volta verificato il quantitativo di kW espresso dalla nostra vettura elettrica dovremo dividere questo valore per 4 e moltiplicarne il risultato per il costo del bollo per un kW di potenza secondo il seguente schema:

  • Abruzzo, Campania: 3,12€ per kW
  • Lazio, Liguria, Veneto: 2,84€ per kW
  • Marche e Molise: 2,76€ per kW
  • Toscana: 2,71€ per kW
  • Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta: 2,58€ per kWFanno eccezione, almeno per il momento attuale, Lombardia e Piemonte i cui cittadini residenti possessori di una vettura elettrica non devono pagare mai il bollo: parliamo in questo caso di agevolazione totale dal pagamento di questa imposta per la vita utile del veicolo.
Tesla Model 3 Performance in ricarica ad una colonnina Supercharger
Tesla Model 3 Performance in ricarica ad una colonnina Supercharger

Calcoliamo il costo del bollo di una vettura elettrica di riferimento: Tesla Model 3 Dual Motor Long Range. Da libretto questa vettura ha una potenza di 153kW: ipotizzando un residente in Puglia otteniamo, dal sesto anno dall’immatricolazione, questo costo annuale:

(153kW*0,25) *2,58€ = 98,7€

La potenza riportata sul libretto di circolazione è di 153kW, corrispondenti a circa 208 cavalli: questo valore è inferiore ai circa 380 cavalli di cui è accreditata Tesla Model 3 Dual Motor Long Range ma tale dato è calcolato non sulla potenza di picco di una vettura, quanto su quella che può essere sostenuta dal suo motore per un utilizzo di 30 minuti continuativi. A differenza delle vetture endotermiche il dato di potenza dei veicoli elettrici riportato da libretto è sempre inferiore a quello di picco, per via delle caratteristiche dei motori elettrici: la conseguenza diretta è che il bollo viene calcolato partendo da una cifra inferiore, che a sua volta viene pagata solo per il 25%.

In linea generale si ricorda che il primo bollo di un veicolo nuovo deve essere versato entro l'ultimo giorno del mese di immatricolazione; qualora questa sia avvenuta negli ultimi dieci giorni del mese è possibile pagare anche nel corso del mese successivo a quello di immatricolazione. Qualora sia da pagare il bollo successivo al primo, questo deve essere fatto entro il mese successivo a quello di scadenza del bollo in corso di validità. Se ad esempio il bollo scade nel mese di aprile, si ha tempo per pagarlo entro il 31 maggio. Qualora non si paghi il bollo per tempo è possibile procedere ad un pagamento retroattivo, pagando una quota interessi proporzionale alla durata del ritardo.

I costi del bollo delle vetture elettriche sono molto inferiori a corrispondenti vetture a benzina o diesel.

Auto plugin e ibride: quanto costa il bollo

Il calcolo del bollo di circolazione in un veicolo plugin ibrido avviene in modo speculare a quanto viene fatto per un veicolo endotermico a benzina o diesel, con però una importante differenza: per calcolare l’imposta viene utilizzata la sola potenza erogata dalla componente termica, mentre la quota di potenza del veicolo fornita dal motore elettrico non rientra nel calcolo del bollo.

La quota di costo sarà quindi calcolata prendendo la potenza espressa, in kW, dal solo motore endotermico della vettura ibrida per il costo al kW così come indicato dalla regione nella quale risiede il possessore della vettura.Le vetture plugin ibride con potenza superiore a 185kW, corrispondenti a 251 cavalli, pagano il superbollo al pari di quelle endotermiche tradizionali? Il calcolo dell’eventuale superbollo deve essere fatto anche in questo caso non sulla potenza complessivamente espressa dalla vettura ma sulla quota derivante dal motore endotermico, escludendo quindi il contributo del motore elettrico. Se la nostra vettura plugin ibrida ha una potenza complessiva di 300 cavalli, ottenuti con il contributo di 220 cavalli dal motore termico e 80 cavalli da quello elettrico, non andremo a pagare il superbollo in quanto i 220 cavalli del motore endotermico rientrano nella soglia di 251 cavalli oltre i quali si paga il superbollo.

Ricarica in corrente alternata di una vettura plugin ibrida
Ricarica in corrente alternata di una vettura plugin ibrida

Il costo al kW del bollo è funzione della classe ambientale della vettura, oltre che della sua potenza: fino a 100kW di potenza viene infatti applicata una tariffa al kW, che è incrementata oltre i 100kW di potenza. Vetture meno inquinanti, quindi con categoria EURO più elevata, pagano un prezzo al kW che è più basso.

A seconda della regione di residenza si ha diritto ad alcune agevolazioni sul pagamento del bollo per le vetture ibride, con riduzione dell’imposta di una percentuale predefinita o completa esenzione per un periodo di tempo che può arrivare in alcuni casi sino a 6 anni. Ogni regione ha stabilito proprie norme, in alcuni casi escludendo del tutto qualsiasi tipo di incentivo sul bollo di circolazione per vetture che non siano completamente elettriche.

Ci sono agevolazioni sul bollo per le ibride ma non in tutte le regioni e con entità diverse.

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